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IL GIORNO DELL’IRA FURIBONDA
Sessant’anni fa, il 4 novembre 1966, la Piave e i grandi fiumi del Veneto mostrarono con una forza drammatica quanto fragile possa essere il nostro territorio.
Il 60° anniversario dell’alluvione del 1966 non può ridursi a una celebrazione rituale.
DEVE ESSERE UN MOMENTO DI CONSAPEVOLEZZA.
La sicurezza idraulica non è una questione del passato. È una responsabilità del presente e una necessità per il futuro.
La Piave continua a rappresentare uno dei grandi temi della sicurezza territoriale veneta. E proprio per questo non possiamo limitarci a ricordare ciò che è accaduto: dobbiamo chiederci quanto abbiamo fatto, quanto resta ancora da fare e soprattutto quanto siamo realmente consapevoli del rischio.
IL CONTRATTO DI FIUME: UN’OCCASIONE INTERROTTA
Nel 2021 la Regione del Veneto approvò formalmente il piano di lavoro e la convenzione per avviare il Contratto di Fiume per la sicurezza idraulica del bacino della Piave, riconoscendo l’importanza di sviluppare il percorso partecipativo contestualmente alla progettazione degli interventi.
Quel percorso, come quello del Contratto di Fiume Meolo Vallio Musestre, quello del Marzenego e di numerosi altri processi partecipativi in Veneto, è stato interrotto.
Per noi questa discontinuità è una responsabilità politica che merita di essere discussa pubblicamente.
Perché un Contratto di Fiume non è soltanto un documento.
È un processo attraverso il quale istituzioni, enti, tecnici, università, associazioni, attività economiche e cittadini possono conoscere il rischio, confrontarsi sulle soluzioni e costruire insieme una strategia per il territorio.
E IL PROBLEMA NON È SOLO LA PIAVE
La stessa cultura della prevenzione deve riguardare gli allagamenti che interessano quotidianamente i nostri territori.
A Meolo chiediamo da tempo che le Norme Idrauliche per l’Edificazione siano applicate con rigore e che ogni trasformazione del territorio tenga conto delle conseguenze sul deflusso delle acque meteoriche.
La sicurezza idraulica non può essere considerata soltanto dopo un allagamento.
LA PREVENZIONE VIENE PRIMA DELL’EMERGENZA.
Per questo, nel sessantesimo anniversario del 1966, Meolo 2050 proclama il 4 novembre 2026
“IL GIORNO DELL’IRA FURIBONDA”.
Non un atto contro qualcuno.
Ma una manifestazione civile di indignazione.
Un modo semplice e simbolico per dire che non vogliamo rassegnarci alla sottovalutazione del rischio idraulico.
4 NOVEMBRE 2026
ORE 12:30
Invitiamo i cittadini di Meolo e del Veneto, le associazioni, i comitati e tutti coloro che condividono questa preoccupazione a far sentire contemporaneamente la propria voce, con un grido collettivo, forte e liberatorio.
Per ricordare il 1966.
Per chiedere più prevenzione.
Per chiedere più partecipazione.
Per chiedere continuità nelle politiche di sicurezza.
Per chiedere che il Contratto di Fiume della Piave diventi finalmente uno strumento concreto e partecipato.
Perché la sicurezza idraulica non può essere una priorità soltanto quando arriva l’acqua.
IL 4 NOVEMBRE NON VOGLIAMO SOLTANTO RICORDARE.
VOGLIAMO FARCI SENTIRE.
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